Descrizione
Villasanta, 16 gennaio 2026. Villasanta torna a celebrare il Giorno della Memoria con una rassegna di appuntamenti tra storia, arte e teatro civile per coltivare la memoria attiva sull'Olocausto.
L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con ANPI Sezione “Albertino Madella” ma al programma collaborano anche altre realtà del territorio come il Cineteatro Astrolabio e la Biblioteca Civica “A.Moro”.
Il programma per il Giorno della Memoria a Villasanta
Il cuore delle celebrazioni dedicate al Giorno della Memoria 2026 sarà martedì 27 gennaio. La giornata si aprirà alle 9:30 con il percorso itinerante “Noi non dimentichiamo”: la posa di fiori sulle Pietre d’Inciampo e della Memoria dedicate ai cittadini villasantesi deportati, toccando sei punti della città (da Piazza Oggioni a Piazza Paolo VI) per onorare le storie di Giuseppe Arrigoni, Gaetano Galimberti, Virginio Morganti, Luigi Rossi, Alessandro Varisco e Mario Bidoglia.
La sera del 27 gennaio, alle 20:45 in Villa Camperio, spazio a un taglio narrativo inedito con l’incontro “L’arte rubata dai nazisti”. La divulgatrice Benedetta Colombo (nota sui social come Benedetta Artefacile) approfondirà il tema della sistematica spoliazione del patrimonio artistico europeo operata dal regime nazista, offrendo una prospettiva culturale sulla persecuzione.
Venerdì 30 gennaio (ore 21:00) al Cineteatro Astrolabio, spettacolo teatrale “Nazieuropa” di e con Beppe Casales, un’opera civile che interroga le coscienze sulle radici dei nazionalismi. Completano il programma la mostra documentale sulle deportazioni (inaugurazione sabato 24 gennaio, Sala “Rossana Lissoni”), le visite guidate al Memoriale della Shoah per le scuole medie e la consegna delle tessere ANPI ad honorem prevista per il 28 febbraio.
La Biblioteca Civica parteciperà con una selezione di libri a tema sia per gli adulti, sia in sala Ragazzi, dal 27 al 31 gennaio.
“La memoria non è un esercizio retorico da rispolverare una volta l’anno, ma una pratica civile quotidiana che oggi diventa urgente e necessaria”, dichiara Valeria Bassani, assessora alla Cultura ed Eventi. “Abbiamo voluto costruire un programma che non si limitasse alla doverosa commemorazione, ma che offrisse chiavi di lettura concrete, specialmente per le nuove generazioni. Portare la divulgazione di qualità sui social o a teatro significa rendere la storia accessibile e ‘urgente’. Ricordare i nostri concittadini deportati camminando per le strade che percorriamo ogni giorno serve a ricordarci che la storia siamo noi, con le nostre scelte.”
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Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2026, 14:38